Quando si impegnano, i componenti più rozzi e senza cervello dei grillini riescono a scrivere delle fregnacce inarrivabili. Per fortuna c'erano dei commenti concreti di perplessità sull'editoriale di Romano a cui ha risposto punto per punto.Rimangono dei dubbi sul suo pezzo(parla di accuse a Biagi che non erano rivolte a lui ma alla legge che è stata chiamato così; toglie valore politico alla manifestazione quando invece ne ha avuto) e quel sottotitolo infausto: "La colonna infame travolge ogni distinzione......." cose che però non possono giustificare quegli attacchi ridicoli. ps. gente così che non attacca il cervello prima di scrivere non c'è solo da Grillo, c'è dappertutto.
Visualizzazione post con etichetta giornalisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giornalisti. Mostra tutti i post
giovedì 13 settembre 2007
sabato 8 settembre 2007
Che cosa si sono presi ieri Ostellino e Galli della Loggia?
C'è quasi sempre da domandarselo leggendo i loro scritti sul corriere, ma ieri devono averne abusato: Galli della Loggia sul suo calendario oggi se la prende, non si sa perchè, con la notte bianca stasera a Roma, affermando che dopo i "vigili cinquantenni con il codino"(ormai a Roma per entrare nella municipale bisogna averlo di norma, e ricordiamo inoltre che il Gallo è un liberale, o almeno cosi dice lui), e le "vigilesse messe a pin up"(se l'Esimio ci mandasse un e-mail per comunicarci dove trovarle saremmo contentissimi) con questa maledetta inziativa si supera il limite della decenza. La notte bianca è un bell'evento non solo per i giovani, ma per tutti(anche quelli dell'eta dello Storico) con manifestazioni e spettacoli di ogni genere da vedere. L'Ostellino sul Dubbio(e se si chiama così ci sarà pure un perchè) riprende un suo vecchio tormentone
: quello di tassare il pizzo. Si, detto così sembra una roba da pazzi ma, vi assicuriamo, è proprio così. Lo scaltro editorialista scrive: "Se fossi un imprenditore siciliano, denuncerei l'odioso ricatto mafioso ai carabinieri ma, poi, una volta constatato che lo stato non mi tutela, pagherei il pizzo come assicurazione sulla vita, caricandone il costo sull'esercizio della mia attività imprenditoriale ordinaria e scaricandolo dalla denuncia dei redditi". Al di là di tutti i giri di parola che caratterizzano i suoi scritti il Dubbioso propone di legalizzare il pizzo senza nemmeno pensare che così si favorisce e si finanzia la mafia, che deve essere fatta una lotta dallo stato e dalla società civile insieme, che così sputa in faccia a tutti quegli imprenditori che con il loro coraggio(citiamo solo Libero Grassi) hanno cercato di combattere l'omertà e la mafia.
: quello di tassare il pizzo. Si, detto così sembra una roba da pazzi ma, vi assicuriamo, è proprio così. Lo scaltro editorialista scrive: "Se fossi un imprenditore siciliano, denuncerei l'odioso ricatto mafioso ai carabinieri ma, poi, una volta constatato che lo stato non mi tutela, pagherei il pizzo come assicurazione sulla vita, caricandone il costo sull'esercizio della mia attività imprenditoriale ordinaria e scaricandolo dalla denuncia dei redditi". Al di là di tutti i giri di parola che caratterizzano i suoi scritti il Dubbioso propone di legalizzare il pizzo senza nemmeno pensare che così si favorisce e si finanzia la mafia, che deve essere fatta una lotta dallo stato e dalla società civile insieme, che così sputa in faccia a tutti quegli imprenditori che con il loro coraggio(citiamo solo Libero Grassi) hanno cercato di combattere l'omertà e la mafia.
venerdì 7 settembre 2007
Funzionario birbantello
L'università di Bari è riuscita a sospendere un funzionario condannato dalla corte d'appello di peculato e rivelazione di segreto d'ufficio. Ovviamente ricorrerà alla cassazione ma per ora è stato sospeso in base ad una norma del contratto nazionale di categoria che richiama una legge dello stato, la 97 del2002 che prevede la sospensione automatica dei condannati,anche in via non definitiva, di determinati reati, compreso il peculato. Ora la cosa curiosa di tutto ciò e che la storia è venuta fuori perchè un altro funzionario a cui il Nostro aveva passato i risultati di alcuni test,aveva proposto delle "offerte che non si possono rifiutare" (sesso) ad una studentessa, che non era una vera studentessa ma una giornalista di repubblica(Cristina Zagaria che conoscerà una carriera alquanto avventurosa), infida, che, spinta dalla simpatica nomea di quest'ultimo, si era infiltrata nell' ateneo a caccia di notizie(che ha trovato, eh se le ha trovate). Ma come si fa a non riconoscere una giornalista di repubblica?
Etichette:
beccati,
giornalisti,
malaffare,
università
La guerra in Iraq è una delle cose più nobili che il nostro paese abbia mai fatto all'estero
Da leggere quest'articolo su harper's magazine che ci illustra per bene i sotterfugi organizzati dal presidente e la sua gang per dichiarare guerra in Iraq e ci ricorda che quest'ultimo entusiasmo per la nuova strategia del generale Petraeus(entusiasmo che troviamo in Italia soprattutto sul foglio) è inutile, quando si è lì solo per bugie e secondi fini e quando in quattro anni non si è riusciti ancora a stabilizzare definitivamente la situazione. Quest'altro invece su alternet ci ricorda che tipo è Thomas Friedman, uno dei più importanti opinionisti americani e editorialista del nyt, sedicente liberale di sinistra, favorevole alla guerra anche quando era a conoscenza dell'inesistenza di armi chimiche e dei rapporti ritoccati, (ovviamente lodato in continuazione dal foglio) e contrario solo sul finire del 2006 dopo che tutti i sostenitori iniziali cambiarono idea, che con i suoi articoli ha contribuito non poco a sostenere l'amministrazione Bush(da sinistra) in questa follia. Il titolo del post è ovviamente una frase del signor Friedman. Una frase vecchia, va aggiornata con: "L'Iraq è una pazzia" .Ps. Lucido articolo sull'attuale strategia in Iraq sull'economist di questa settimana. Il titolo è tutto un programma: "Aspettando il generale(e un miracolo)"
Quando c'era Diario
Per parafrasare un dei film usciti con il settimanale Diario che chiude i battenti, ed è riuscito a sopravvivere fino ad ora senza un filo di pubblicità. E ora dove le troveremo tutte le inchieste vecchio stile?
giovedì 6 settembre 2007
Questi professori della voce.info scrivono scemenze sull'indulto
Lo dice Luca Sofri sul suo blog, o meglio in un commento al blog paferrobyday dove si lancia in una requisitoria contro la ricerca pubblicata dai due tecnici del sito gestito da Tito Boeri.Vediamo cosa ci dice la blogstar Sofri: "A me quel pezzo sull’indulto pare pieno di scemenze. Intanto prende come periodo di raddoppio delle rapine quello immediatamente successivo all’entrata in vigore dell’indulto, che ha coinciso con un numero di scarcerazioni assai limitato ed è statisticamente irrilevante. Se guardi il grafico, la curva delle rapine è instabilissima e ha già avuto picchi notevoli senza che ci fosse nessun indulto, e scende rapidamente anche subito dopo quel picco di raddoppio esaltato dall’articolo.". La curva di rapine non ha mai raggiunto il picco che vediamo nel periodo settembre'06 subito dopo l'entrata in vigore dell'indulto, quello è il punto più elevato in assoluto e Sofri può usare l'aggettivo notevole o qualunque altro ma mai l'aggettivo uguale. Sarà pure statisticamente irrilevante ma ci dimostra come subito dopo l'indulto ci sia stato il maggior numero di rapine in banca, certamente anche senza l'indulto ci sarebbero stati recidivi che avrebbero compiuto il reato suddetto ma mai in questa quantità. Il Sofri nel suo blog se la prende con quei truffaldini dei quotidiani e con la Stampa in particolare che titola così: "Dopo l'indulto colpi in banca raddoppiati", ed il blogger titola il suo post: "Dopo l'indulto raddoppiati i titoli scemi dei giornali". Uno strillo è uno strillo e in questo caso si basa su elementi reali che dimostrano che effettivamente in un dato periodo i colpi in banca sono raddoppiati, quindi "Dopo l'indulto colpi in banca raddoppiati" è un ottimo titolo. Il difensore del provvedimento continua il suo sermone: "Poi, mettere in relazione l’uscita dal carcere per indulto con una crescita dei crimini è una stupidaggine a priori. Non è che le persone che escono per indulto delinquano più di quelle che escono per scadenza dei termini (e la differenza è quasi sempre di mesi, o pochissimi anni). In un anno ne sono usciti 26 mila per indulto, ma ancora di più per scadenza dei termini: le rapine le hanno fatte i primi? E perché?". Innanzitutto un provvedimento d'indulto di tre anni non era mai stato fatto, e tre anni sono tanti, e poi i detenuti che escono per scadenza dei termini non escono tutti insieme, quelli per indulto si. Chi doveva scontare da tre anni in giù è uscito immediatamente da maggio-giugno del 2006, capirà Sofri che, in quel periodo, sono stati un bel pò quelli usciti grazie al provvedimento?E che hanno contribuito in modo determinante all'aumento spropositato delle rapine che non era mai arrivato a quei livelli? "Poi(la ricerca ndr) pretende di definire un fallimento il fatto che la popolazione carceraria sia già tornata a 43 mila unità (da 60 mila): bella forza, l’indulto è una misura puntuale, mica diminuisce gli arresti e la loro progressione. Se non ci fosse stato l’indulto oggi sarebbero 69 mila, i detenuti.". Siamo già alla soglia limite, in nemmeno un anno siamo arrivati al numero oltre il quale scatta l'emergenza carceri, non si capisce in questo punto dove sia stata l'utilità dell'indulto se tra qualche anno dovremmo riaffrontare il problema. Il problema delle carceri è un problema grave e va affrontato con serietà e con misure che possano risolverlo, non sembra che questo provvedimento di clemenza ci sia riuscito ed ora abbiamo una bella ricerca fatta con serietà che ce lo dimostra. Le scemenze non sono contenute lì ma altrove.
Stringiamoci intorno a Lirio
E' un fatto grave, gravissimo, che anche un giornalista debba essere scortato, con forti limitazioni per il proprio lavoro, ed è indicativo che in Sicilia questo non era mai accaduto nemmeno negli anni 80-90,ai tempi delle guerre tra cosche e delle stragi. Lirio Abbate ha ricostruito la rete di uomini eccellenti che proteggevano Provenzano e si è ritrovato sotto scacco. E' importante che si sia fatto avanti il presidente Napolitano, ma finchè sono solo parole queste le porta via il vento, i fatti rimangono. E nella stessa situazione si trova anche Roberto Saviano, a Napoli.
martedì 4 settembre 2007
Il (non)senso della vergogna
Va bene che in Giappone forse si esagera un pò con il senso dell'onore,della vergogna e roba varia. Ma da noi niente. Pezzi come questi vorremmo vederli come editoriali sul corriere(seh) ed invece bisogna andarseli a cercare sull'internazionale. Da segnare la parte finale:Ecco, forse in Italia manca una stampa volgare, aggressiva, spietata, un mastino della giustizia popolare. Una stampa da linciaggio, se vogliamo, ma che non guardi in faccia a nessuno. Populista e, perché no, demagogica e qualunquista, che rispecchi ed esprima i sentimenti dei cittadini. Che si affianchi, naturalmente, a un sistema elettorale in cui sono i cittadini e non i partiti a decidere chi siede in parlamento.
lunedì 3 settembre 2007
Giornalisti informati
Rarissima intervista alla Gregoraci sul Corriere dove la scrupolosa giornalista sfodera dal taccuino una domanda tanto brillante quanto l'affermazione che contiene: Uno affitta il suo appartamento a Manhattan a 80 mila euro al mese quando a Soverato con 10 mila in più ci comperi 80 metri quadrati in centro? Abbiamo contattato un'agenzia.Questa la migliore offerta:SOVERATO, zona centrale via olimpia, ingresso, soggiorno, cucina, 1 camera da letto, bagno e balcone:190.000,000. fonte:Advice s.r.l.
Iscriviti a:
Post (Atom)
