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giovedì 13 settembre 2007

Vuoi passare il test?Bastano trentamila che ce vò!

Già il fatto che esista un meccanismo così ben oliato e sicuramente diffuso in altri atenei, oltre a quello di Bari, preoccupa, poi quest'intervista sulla repubblica di oggi fa stendere a terra. Dalle indagini, che sono partite più di un anno fa, emerge il ruolo di un professore in pensione(Pollice) che tiene lezioni private con il gentile aiuto del figlio. Prepara i rampanti studenti che vogliono superare i test e li massacra dallo studio,orari estenuanti, con dei ritmi che non hanno nulla da invidiare ad Harvard. Questo il corso base, ovviamente c'è anche il corso "premium", tipo sky insomma, dove si paga una fesseria in più(si parla anche di 30.000 ) e hai anche, in diretta sul tuo cellulare, i risultati in anteprima mondiale. Non è che non sono preparati, poveretti, e che alcuni si sono sforzati troppo da non ricordare più niente in sede di esame.Capita, la tensione fa brutti scherzi ma per fortuna la Pollice & co si occupa anche di questo. Non bastasse il pò pò di materiale raccolto dagli investigatori,nell 'intervista di oggi questo giovane barese, che risulta tra gli indagati, minimizza: "solo un aiutino", "non ho fatto niente di male", "questo è il paese dei furbi". Ed è davvero deprimente.

mercoledì 12 settembre 2007

I furbetti del botteghino

Qualcuno che in buona fede pensava che D'Alema e Fassino avrebbero accettato l'ordinanza del gip Forleo, rimettendo la questione in parlamento senza interferire, ci sarà rimasto davvero male. Hanno interferito e lo hanno fatto da par loro con due memorie, difensive in tutto e per tutto e anche aggressive, come al solito, nei confronti del gip la cui ordinanza è "errata giuridicamente", "si configura come un'improponibile richiesta di autorizzazione a procedere", mostra "animosità e acrimonia". Di questo ormai se ne è discusso tanto, ed un giurista rigoroso come Grevi ha sì contestato "l'invasione di campo del gip che non può prospettare ipotesi accusatorie, o anche soltanto apprezzamenti di colpevolezza a carico di soggetti non sottoposti ad indagine del pm", ma ha anche aggiunto che "le camere non dovranno farsi condizionare al momento in cui concederanno le richieste autorizzazioni". Speriamo, aggiungiamo noi, che vengano accolte, giacchè con l'aria che tira alla camera ci si può aspettare di tutto, soprattuto il diniego dell'ordinanza, e non scordiamoci che questo perverso meccanismo di richiesta da parte del gip alla camera di appartenenza del parlamentare intercettato è stato istituito dalla legge Boato del 2003 , "indecorosa,scritta con i piedi,grossolanamente invalida", così un principe del diritto come Franco Cordero, come ricorda oggi D'Avanzo, con il quale sono d'accordo altri esperti come lo stesso Grevi e Grosso. Bisogna anche aggiungere che nella richiesta inoltrata dalla procura al gip sulle intercettazioni da scremare, per essere inviate al parlamento, vi era scritto che che queste venivano utilizzate sia "a carico degli indagati", sia "a carico di altre persone da identificare" visto che comunque i pm indagano dopo l'autorizzazione per l'utilizzo processuale e possono quindi completare il quadro accusatorio. Ma, a parte tutto, se volevano fare una bella figura avrebbero dovuto dare il placet senza tanti attacchi, come l'intervista al tg5, e difese inutili come queste memorie, dove in sostanza si cerca di negare punto per punto il coinvolgimento(ammettendo però la simpatia per l'operazione) di D'Alema, riguardo l'ipotesi di aggiotaggio ed insider trading, minimizzando il ruolo del presidente ds nella trattativa tra Consorte e Caltagirone e quella tra lo stesso ex-presidente dell'Unipol e Comincioli, e respigendo completamente l'ipotesi di accusa di aver avvertito Consorte. Riguardo Fassino, anche lui nessun coinvolgimento e solo tanta tanta simpatia per il progetto di scalata, anche se per il segretario ds non si configurerebbe nessun'ipotesi di accusa. Ora, a parte tutto, ci auguriamo ovviamente che La Torre, D'Alema e tutti gli altri ne escano puliti, felici e contenti, ma al di là dei rilievi penali, è impossibile non accorgersi dell'estremo interessamento dei vertici dei Ds nella scalata Unipol-ds:La Torre e Consorte che pattuiscono la mediazione di D'Alema con Caltagirone e Comincioli, i controppatisti, per avere il 27,5% di Bnl ad un prezzo più basso che prima Consorte si poteva solo sognare. Questo è quello che viene fuori leggendo le intercettazioni e sembra abbastanza chiaro che personaggi di prim'ordine nel governo e nella vita politica del pase aiutavano immobiliaristi, ora tutti con problemi giudiziari(e qualcuno anche prima), senza informare gli elettori ed agendo sottobanco. Ci si domanda:ma a che pro? Qual'era il fine? Ecco, qui vorremmo proprio una solida risposta dal ministro degli esteri, così delizioso quando parla di politica estera, un pò meno quando i giornalisti s'interessano alle sue ombre(chiedetelo a quel povero giornalista della Stampa cacciato malamente dal Diplomatico dall'aereo della farnesina).

venerdì 7 settembre 2007

Funzionario birbantello

L'università di Bari è riuscita a sospendere un funzionario condannato dalla corte d'appello di peculato e rivelazione di segreto d'ufficio. Ovviamente ricorrerà alla cassazione ma per ora è stato sospeso in base ad una norma del contratto nazionale di categoria che richiama una legge dello stato, la 97 del2002 che prevede la sospensione automatica dei condannati,anche in via non definitiva, di determinati reati, compreso il peculato. Ora la cosa curiosa di tutto ciò e che la storia è venuta fuori perchè un altro funzionario a cui il Nostro aveva passato i risultati di alcuni test,aveva proposto delle "offerte che non si possono rifiutare" (sesso) ad una studentessa, che non era una vera studentessa ma una giornalista di repubblica(Cristina Zagaria che conoscerà una carriera alquanto avventurosa), infida, che, spinta dalla simpatica nomea di quest'ultimo, si era infiltrata nell' ateneo a caccia di notizie(che ha trovato, eh se le ha trovate). Ma come si fa a non riconoscere una giornalista di repubblica?

mercoledì 5 settembre 2007

RITRATTI/Umberto Scapagnini

Sembrano passati i bei tempi di quando danzava al ritmo di samba con la bella ballerina carioca Surama, di quando a tutti i tg, quotidiani, radio, emittenti locali andava a dire di aver trovato "l'elisir di lunga vita", un mix di " Provitamine, antiossidanti, immunostimolanti, enzimi, amminoacidi, e soprattutto minerali, magnesio e selenio attivato. Gli stessi che assorbono i centenari che ho incontrato sulla via della Seta, a Sud di Urumqi e nelle oasi tra il deserto del Taklamakhan e il Gobi. Poi un olio particolare, un certo yogurt"(così raccontò a Cazzullo sul corriere) gentilmente donato al suo paziente più famoso, il cavaliere, per il quale utilizzerà parole così beatificanti da far invidia alle orazioni di Fede. "Berlusconi ha un sistema di tipo neuroimmunitario veramente straordinario per cui niente mina la sua salute. Ha grandissime doti di recupero. È straordinario", "Se c'è uno che può essere predisposto per l'immortalità, sotto il profilo immunologico, quello è Berlusconi". A dirla tutta Umberto Scapagnini, sindaco di Catania riconfermato nel 2005, almeno una volta è stato salvato dall'Immortale che gli ha tolto le castagne dal fuoco permettendogli di sfuggire all'ira dei ballerini brasiliani, che protestavano scalmanati davanti l'ambasciata italiana a Rio perchè aspettavano ancora i compensi, e dei librai catanesi che da mesi e mesi aspettavano finanziamenti, con una norma pronta all'uso contenuta in un decreto legge che vedeva come relatore il buon Luigi Grillo sempre lesto nell'aiutare chi più ne ha bisogno. Anzi furono abbastanza cavillosi nel prevedere 18 milioni di euro per i comuni che presentassero determinate caratteristiche e giù di seguito ad elencarle, a questo punto avrebbero potuto scrivere semplicemente Catania risparmiando tempo e inchiostro, tanto quello era l'unico comune che si otteneva incrociando i requisiti. Sembrano passati quei bei tempi, dicevamo, perchè ora con questo governo comunista Catania si ritrova a dover affrontare un deficit spaventoso ed il medico napoletano dell'immortalità, trasferitosi nemmeno trentenne in Sicilia, non sa più che pesci pigliare. 40 milioni di euro di debiti, secondo un recente articolo dell'espresso, una relazione degli ispettori del ministero dell'economia in attesa di stampa che sta facendo sudare freddo gli amministratori comunali, cartolarizzazioni su cartolarizzazioni, per coprire i buchi, fatte tra l'altro con un incompetenza encomiabile, e dulcis in fundo un rinvio a giudizio per u Sinnacu e la sua giunta per abuso d'ufficio, continuato e ed aggravato, e reato elettorale per i contributi a pioggia di cui beneficiarono i dipendenti comunali per i danni provocati dalla cenere vulcanica durante l'eruzione dell'Etna nel 2002, casualmente erogati un attimo prima delle elezioni comunali vinte con grande sorpresa dall'Inventore dell'elisir, grande sorpresa perchè dai sondaggi veniva data quasi per certa la vittoria dell'ex ministro ed ora senatore dell'Ulivo Enzo Bianco. A tutto ciò si aggiunge un'indagine in corso per il neuroendocrinologo annunciata ieri dal corriere, tesi dell'accusa classico abuso d'ufficio aggravato e continuato ovviamente da dimostrare e che ha come elemento cardine il fatto che il sindaco abbia abusato dei suoi poteri speciali per emergenza traffico per far costruire invece che dei semplici parcheggi dei centri commerciali serviti da relativi parcheggi. Ciò che emerge dall'inchiesta, dice l'articolo, è "il sistema di potere Catanese che coinvolge politici funzionari ed una parte del gotha dell'imprenditoria cittadina". Ma siamo convinti che la delusione più profonda per lo Scapagnino,anche se lui si schermisce e non lo ammette ,è stata quando il cavaliere ha dichiarato l'11 marzo del 2006 a due cronisti dell'agenzia Agi di non credere più all'elisir miracoloso e che sono almeno dieci anni che non è più il suo medico personale. Due colpi al cuore. Povero Scapagnino.

martedì 4 settembre 2007

Mastella from Ceppaloni to Justice

1)Bisogna essere superuomini per gestire contemporaneamente il ministero della giustizia e lo stressante comune di Ceppaloni.
2)Dopo Campanella potrebbe scegliersi meglio le amicizie.

Il (non)senso della vergogna

Va bene che in Giappone forse si esagera un pò con il senso dell'onore,della vergogna e roba varia. Ma da noi niente. Pezzi come questi vorremmo vederli come editoriali sul corriere(seh) ed invece bisogna andarseli a cercare sull'internazionale. Da segnare la parte finale:Ecco, forse in Italia manca una stampa volgare, aggressiva, spietata, un mastino della giustizia popolare. Una stampa da linciaggio, se vogliamo, ma che non guardi in faccia a nessuno. Populista e, perché no, demagogica e qualunquista, che rispecchi ed esprima i sentimenti dei cittadini. Che si affianchi, naturalmente, a un sistema elettorale in cui sono i cittadini e non i partiti a decidere chi siede in parlamento.