Una nota di costume partenopea accoglie le dichiarazioni incendiarie del senadur di fine agosto. Il grande capo della lega, infatti, in un periodo di grande spolvero, si è esibito in indimenticabili momenti commoventi che ricordavano i bei tempi andati: la notte di ferragosto alla festa della lega a Ponte di Legno lancia lo sciopero fiscale, il ventiquattro di agosto arretra e puntalizza, non è sciopero ma una semplice protesta, per poi caricare le armi(nel vero senso della parola) il giorno dopo quando dichiara di voler mettere mano al fucile(ormai impolverato dopo dieci anni di inutilizzo), per poi ritornare ancora indietro dopo la bella strigliata di Napolitano e incitare i compagni della lega a non giocare più al lotto. L'espresso di oggi ci comunica che i napoletani si sono appuntati per bene i proclami del senatore federale, mica per altro, per decifrare le parole con la leggendaria smorfia e tradurle in numeri:ilsenatore fa 85, la tassa 86, il fucile 61, lo sciopero 72, la sciocchezza 5; secondo la smorfia moderna:85, 47, 83, 14, 5. Purtroppo non vincono ma tutto ciò prova la validità di una vecchia teoria: i napoletani sono geni.
venerdì 7 settembre 2007
Li stiamo prendendo a calci in culo
Questa la risposta presidenziale del texano alla domanda del vicepremier australiano Mark Veile "Com'è andata a Bagdad?" a Sydney, al vertice APEC dei paesi dell'Asia-Pacifico. Anche se secondo alcuni arguti analisti presenti la risposta non era una risposta ma un'affermazione rivolta a questi ragazzi. P.s. Con tutto quello che sta succedendo in Cina le cronache riportano che un Bush entusiasta avrebbe dichiarato al presidente Hu Jintao la sua gioiosa partecipazione insieme alla gaia famigliuola alle olimpiadi senza ricordare nemmeno per un millisecondo il problema dei diritti umani e del menefreghismo cinese sull'atomica iraniana e sul conflitto iracheno.
Funzionario birbantello
L'università di Bari è riuscita a sospendere un funzionario condannato dalla corte d'appello di peculato e rivelazione di segreto d'ufficio. Ovviamente ricorrerà alla cassazione ma per ora è stato sospeso in base ad una norma del contratto nazionale di categoria che richiama una legge dello stato, la 97 del2002 che prevede la sospensione automatica dei condannati,anche in via non definitiva, di determinati reati, compreso il peculato. Ora la cosa curiosa di tutto ciò e che la storia è venuta fuori perchè un altro funzionario a cui il Nostro aveva passato i risultati di alcuni test,aveva proposto delle "offerte che non si possono rifiutare" (sesso) ad una studentessa, che non era una vera studentessa ma una giornalista di repubblica(Cristina Zagaria che conoscerà una carriera alquanto avventurosa), infida, che, spinta dalla simpatica nomea di quest'ultimo, si era infiltrata nell' ateneo a caccia di notizie(che ha trovato, eh se le ha trovate). Ma come si fa a non riconoscere una giornalista di repubblica?
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La guerra in Iraq è una delle cose più nobili che il nostro paese abbia mai fatto all'estero
Da leggere quest'articolo su harper's magazine che ci illustra per bene i sotterfugi organizzati dal presidente e la sua gang per dichiarare guerra in Iraq e ci ricorda che quest'ultimo entusiasmo per la nuova strategia del generale Petraeus(entusiasmo che troviamo in Italia soprattutto sul foglio) è inutile, quando si è lì solo per bugie e secondi fini e quando in quattro anni non si è riusciti ancora a stabilizzare definitivamente la situazione. Quest'altro invece su alternet ci ricorda che tipo è Thomas Friedman, uno dei più importanti opinionisti americani e editorialista del nyt, sedicente liberale di sinistra, favorevole alla guerra anche quando era a conoscenza dell'inesistenza di armi chimiche e dei rapporti ritoccati, (ovviamente lodato in continuazione dal foglio) e contrario solo sul finire del 2006 dopo che tutti i sostenitori iniziali cambiarono idea, che con i suoi articoli ha contribuito non poco a sostenere l'amministrazione Bush(da sinistra) in questa follia. Il titolo del post è ovviamente una frase del signor Friedman. Una frase vecchia, va aggiornata con: "L'Iraq è una pazzia" .Ps. Lucido articolo sull'attuale strategia in Iraq sull'economist di questa settimana. Il titolo è tutto un programma: "Aspettando il generale(e un miracolo)"
Quando c'era Diario
Per parafrasare un dei film usciti con il settimanale Diario che chiude i battenti, ed è riuscito a sopravvivere fino ad ora senza un filo di pubblicità. E ora dove le troveremo tutte le inchieste vecchio stile?
giovedì 6 settembre 2007
Fini e Fassino,i costituzionalisti de'noartri
Deve sempre dircele Sartori certe cose. Non può arrivare il signor Fini e impostare le sue regole a piacimento: no questo non mi va, voglio fare le coalizioni prima, il modello così non va bene, la pasta è scotta, il sugo è poco salato. Allora se volete modificarlo non vi azzardate a chiamarlo tedesco, chiamatelo modello fassifini, finissino, come diavolo volete e spiegate per bene agli italiani che cosa sarà(un sistema chiuso come voi lo volete), e speriamo che s'incazzino una buona volta. Anche se non succederà niente.
Questi professori della voce.info scrivono scemenze sull'indulto
Lo dice Luca Sofri sul suo blog, o meglio in un commento al blog paferrobyday dove si lancia in una requisitoria contro la ricerca pubblicata dai due tecnici del sito gestito da Tito Boeri.Vediamo cosa ci dice la blogstar Sofri: "A me quel pezzo sull’indulto pare pieno di scemenze. Intanto prende come periodo di raddoppio delle rapine quello immediatamente successivo all’entrata in vigore dell’indulto, che ha coinciso con un numero di scarcerazioni assai limitato ed è statisticamente irrilevante. Se guardi il grafico, la curva delle rapine è instabilissima e ha già avuto picchi notevoli senza che ci fosse nessun indulto, e scende rapidamente anche subito dopo quel picco di raddoppio esaltato dall’articolo.". La curva di rapine non ha mai raggiunto il picco che vediamo nel periodo settembre'06 subito dopo l'entrata in vigore dell'indulto, quello è il punto più elevato in assoluto e Sofri può usare l'aggettivo notevole o qualunque altro ma mai l'aggettivo uguale. Sarà pure statisticamente irrilevante ma ci dimostra come subito dopo l'indulto ci sia stato il maggior numero di rapine in banca, certamente anche senza l'indulto ci sarebbero stati recidivi che avrebbero compiuto il reato suddetto ma mai in questa quantità. Il Sofri nel suo blog se la prende con quei truffaldini dei quotidiani e con la Stampa in particolare che titola così: "Dopo l'indulto colpi in banca raddoppiati", ed il blogger titola il suo post: "Dopo l'indulto raddoppiati i titoli scemi dei giornali". Uno strillo è uno strillo e in questo caso si basa su elementi reali che dimostrano che effettivamente in un dato periodo i colpi in banca sono raddoppiati, quindi "Dopo l'indulto colpi in banca raddoppiati" è un ottimo titolo. Il difensore del provvedimento continua il suo sermone: "Poi, mettere in relazione l’uscita dal carcere per indulto con una crescita dei crimini è una stupidaggine a priori. Non è che le persone che escono per indulto delinquano più di quelle che escono per scadenza dei termini (e la differenza è quasi sempre di mesi, o pochissimi anni). In un anno ne sono usciti 26 mila per indulto, ma ancora di più per scadenza dei termini: le rapine le hanno fatte i primi? E perché?". Innanzitutto un provvedimento d'indulto di tre anni non era mai stato fatto, e tre anni sono tanti, e poi i detenuti che escono per scadenza dei termini non escono tutti insieme, quelli per indulto si. Chi doveva scontare da tre anni in giù è uscito immediatamente da maggio-giugno del 2006, capirà Sofri che, in quel periodo, sono stati un bel pò quelli usciti grazie al provvedimento?E che hanno contribuito in modo determinante all'aumento spropositato delle rapine che non era mai arrivato a quei livelli? "Poi(la ricerca ndr) pretende di definire un fallimento il fatto che la popolazione carceraria sia già tornata a 43 mila unità (da 60 mila): bella forza, l’indulto è una misura puntuale, mica diminuisce gli arresti e la loro progressione. Se non ci fosse stato l’indulto oggi sarebbero 69 mila, i detenuti.". Siamo già alla soglia limite, in nemmeno un anno siamo arrivati al numero oltre il quale scatta l'emergenza carceri, non si capisce in questo punto dove sia stata l'utilità dell'indulto se tra qualche anno dovremmo riaffrontare il problema. Il problema delle carceri è un problema grave e va affrontato con serietà e con misure che possano risolverlo, non sembra che questo provvedimento di clemenza ci sia riuscito ed ora abbiamo una bella ricerca fatta con serietà che ce lo dimostra. Le scemenze non sono contenute lì ma altrove.
Stringiamoci intorno a Lirio
E' un fatto grave, gravissimo, che anche un giornalista debba essere scortato, con forti limitazioni per il proprio lavoro, ed è indicativo che in Sicilia questo non era mai accaduto nemmeno negli anni 80-90,ai tempi delle guerre tra cosche e delle stragi. Lirio Abbate ha ricostruito la rete di uomini eccellenti che proteggevano Provenzano e si è ritrovato sotto scacco. E' importante che si sia fatto avanti il presidente Napolitano, ma finchè sono solo parole queste le porta via il vento, i fatti rimangono. E nella stessa situazione si trova anche Roberto Saviano, a Napoli.
mercoledì 5 settembre 2007
Eh si l'indulto è servito.......
Analisi oggettivissima(e per questo negativissima) sull'indulto fatta dagli studiosi di lavoce.info. Sottolineiamo soltanto che dal momento del provvedimento di clemenza le rapine in banca sono notevolmente aumentate, i detenuti ci sono costati di più: da 70 mila euro l'anno a 150 mila euro in conseguenza dei crimini commessi mediamente da coloro che usufruiscono dell'indulto e che le carceri si stanno nuovamente sovraffollando: i detenuti erano 60 mila prima,ora sono 43 mila,si è tornati alla soglia della capienza regolamentare.
Prestigio della ricerca americana dovuto ai finanziamenti privati?
Leggenda metropolitana. Così ci dice l'economista Tito Boeri sull'ultimo numero dell'Internazionale:
"Molti pensano che l'eccellenza del sistema di ricerca americano sia dovuta soprattutto al generoso finanziamento dei privati. Ma non è vero: negli Stati Uniti, infatti, la maggior parte dei fondi di ricerca sono pubblici.Nel 2005 le università hanno speso per la ricerca circa 45 miliardi di dollari e il governo federale vi ha contribuito con 29 miliardi, pari al 64% del totale. I finanziamenti provenienti dai privati sono cresciuti negli ultimi vent'anni,ma coprono appena il 5% delle risorse messe a disposizione. Il resto è assicurato dalle università con fondi propri e da organizzazioni non profit. Dal 2000 al 2005,invece,il governo federale ha aumentato i fondi per la ricerca del 66%. Il successo del sistema americano, quindi, deriva da una combinazione di finanziamenti pubblici e dalla particolare attenzione della classe politica, che ha capito l'importanza strategica ed economica della ricerca scientifica. Infatti istituzioni e imprese che fanno ricerca o la sovvenzionano hanno diritto a benefici fiscali generosi. Questa combinazione di fattori, premessa indispensabile per far decollare la ricerca manca quasi del tutto in Italia."
Per saperne di più, quest'articolo tratto da lavoce.info, sito gestito dallo stesso Boeri.
"Molti pensano che l'eccellenza del sistema di ricerca americano sia dovuta soprattutto al generoso finanziamento dei privati. Ma non è vero: negli Stati Uniti, infatti, la maggior parte dei fondi di ricerca sono pubblici.Nel 2005 le università hanno speso per la ricerca circa 45 miliardi di dollari e il governo federale vi ha contribuito con 29 miliardi, pari al 64% del totale. I finanziamenti provenienti dai privati sono cresciuti negli ultimi vent'anni,ma coprono appena il 5% delle risorse messe a disposizione. Il resto è assicurato dalle università con fondi propri e da organizzazioni non profit. Dal 2000 al 2005,invece,il governo federale ha aumentato i fondi per la ricerca del 66%. Il successo del sistema americano, quindi, deriva da una combinazione di finanziamenti pubblici e dalla particolare attenzione della classe politica, che ha capito l'importanza strategica ed economica della ricerca scientifica. Infatti istituzioni e imprese che fanno ricerca o la sovvenzionano hanno diritto a benefici fiscali generosi. Questa combinazione di fattori, premessa indispensabile per far decollare la ricerca manca quasi del tutto in Italia."
Per saperne di più, quest'articolo tratto da lavoce.info, sito gestito dallo stesso Boeri.
Il disonore di Erri De Luca
Sul le Monde di ieri Erri de Luca, il prestigioso scrittore, verga un commento di ghiaccio contro la nuova direttiva francese in vigore dal 2002 che si oppone alla vecchia misura garantista degli anni 80(dottrina Mitterand) che evitava l'estradizione degli ex-brigatisti in Italia rendendoli di fatto liberi. Grazie a questa nuova politica è stato estradato Paolo Persichetti ed è in corso la richiesta di estradizione dell'Italia per l'ex brigatista Marina Petrella condannata all'ergastolo in patria al processo Moro-ter. De Luca, già capo del servizio d'ordine di lotta continua negli anni '70, non cita mai il nome della brigatista ma il riferimento a lei è costante quando scrive: "Ad agosto la nuova Francia è stata generosa con i forti(....) ed è stata dura con i deboli che dopo tanto tempo si erano arresi ed avevano trovato asilo."La Petrella è stata condannata nel 2003 all'ergastolo dalla Corte di Cassazione per l'omicidio di un ufficiale dei Carabinieri e del suo autista e per il sequestro di un magistrato, non per diffamazione o calunnia, e nell'80 fuggì insieme al marito Luigi Novelli per continuare a delinquere partecipando alle riunioni delle Brigate.Venne ripresa nel'82 a Roma ma poi riuscì a scappare in Francia perchè quando venne condannata dalla corte d'appello di Roma i termini della custodia cautelare erano spirati. Dunque la Petrella è una criminale che deve scontare la pena comminata ma perchè viene considerata da De luca(e anche da altri) una criminale speciale? Perchè è diversa da qualsiasi marocchino che uccide? Che cosa hanno di diverso gli assassinii spinti da motivi politici dagli altri? Lo scrittore aggiunge anche: "Se la nuova Francia consegna i rifugiati politici all'Italia non li donerà a una giustizia più che tardiva ma a quelli che "si ergono a giudici senza cessare di essere nemici", come ha scritto in un altro contesto il giurista tedesco Carl Schmitt. Essi sono stati condannati sulla base di leggi speciali che indignerebbero la Francia di trent'anni. E' una storia vecchia di trent'anni.Il mio Paese, incapace di chiuderla decretando un'amnistia, continua a perseguitare i vinti". Un'amnistia! Sarà anche una storia vecchia di trent'anni ma quella storia è ancora viva nelle carni e nelle menti di tutti i parenti, conoscenti delle vittime e anche dei gambizzati. Si trattava di una vera emergenza che andava affrontata da leggi speciali(così come si fa con la mafia) e la legge "reale", che prendeva il nome dal ministro di giustizia del tempo, accresceva i poteri e le immunità delle forze di polizia ed al referendum dell'11 giugno 1978, il 76,5 per cento dei votanti dice no all’abrogazione. Nel 1978 vengono istituiti il Gis (Gruppo Intervento Speciale) dei carabinieri e il Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) della polizia. Nel 1980 viene varata la legge Cossiga(legge n.15 del 6 febbraio) che inasprisce le condanne per chi è riconosciuto colpevole di terrorismo ed estende ulteriormente i poteri della polizia ed anche questa legge verrà sottoposta a referendum il 17 maggio 1981: i no all’abrogazione saranno l’85,1 per cento. Sarebbe ora che i colpevoli affrontassero le proprie responsabilità con onore, il disonore è tutto il loro.
RITRATTI/Umberto Scapagnini
Sembrano passati i bei tempi di quando danzava al ritmo di samba con la bella ballerina carioca Surama, di quando a tutti i tg, quotidiani, radio, emittenti locali andava a dire di aver trovato "l'elisir di lunga vita", un mix di " Provitamine, antiossidanti, immunostimolanti, enzimi, amminoacidi, e soprattutto minerali, magnesio e selenio attivato. Gli stessi che assorbono i centenari che ho incontrato sulla via della Seta, a Sud di Urumqi e nelle oasi tra il deserto del Taklamakhan e il Gobi. Poi un olio particolare, un certo yogurt"(così raccontò a Cazzullo sul corriere) gentilmente donato al suo paziente più famoso, il cavaliere, per il quale utilizzerà parole così beatificanti da far invidia alle orazioni di Fede. "Berlusconi ha un sistema di tipo neuroimmunitario veramente straordinario per cui niente mina la sua salute. Ha grandissime doti di recupero. È straordinario", "Se c'è uno che può essere predisposto per l'immortalità, sotto il profilo immunologico, quello è Berlusconi". A dirla tutta Umberto Scapagnini, sindaco di Catania riconfermato nel 2005, almeno una volta è stato salvato dall'Immortale che gli ha tolto le castagne dal fuoco permettendogli di sfuggire all'ira dei ballerini brasiliani, che protestavano scalmanati davanti l'ambasciata italiana a Rio perchè aspettavano ancora i compensi, e dei librai catanesi che da mesi e mesi aspettavano finanziamenti, con una norma pronta all'uso contenuta in un decreto legge che vedeva come relatore il buon Luigi Grillo sempre lesto nell'aiutare chi più ne ha bisogno. Anzi furono abbastanza cavillosi nel prevedere 18 milioni di euro per i comuni che presentassero determinate caratteristiche e giù di seguito ad elencarle, a questo punto avrebbero potuto scrivere semplicemente Catania risparmiando tempo e inchiostro, tanto quello era l'unico comune che si otteneva incrociando i requisiti. Sembrano passati quei bei tempi, dicevamo, perchè ora con questo governo comunista Catania si ritrova a dover affrontare un deficit spaventoso ed il medico napoletano dell'immortalità, trasferitosi nemmeno trentenne in Sicilia, non sa più che pesci pigliare. 40 milioni di euro di debiti, secondo un recente articolo dell'espresso, una relazione degli ispettori del ministero dell'economia in attesa di stampa che sta facendo sudare freddo gli amministratori comunali, cartolarizzazioni su cartolarizzazioni, per coprire i buchi, fatte tra l'altro con un incompetenza encomiabile, e dulcis in fundo un rinvio a giudizio per u Sinnacu e la sua giunta per abuso d'ufficio, continuato e ed aggravato, e reato elettorale per i contributi a pioggia di cui beneficiarono i dipendenti comunali per i danni provocati dalla cenere vulcanica durante l'eruzione dell'Etna nel 2002, casualmente erogati un attimo prima delle elezioni comunali vinte con grande sorpresa dall'Inventore dell'elisir, grande sorpresa perchè dai sondaggi veniva data quasi per certa la vittoria dell'ex ministro ed ora senatore dell'Ulivo Enzo Bianco. A tutto ciò si aggiunge un'indagine in corso per il neuroendocrinologo annunciata ieri dal corriere, tesi dell'accusa classico abuso d'ufficio aggravato e continuato ovviamente da dimostrare e che ha come elemento cardine il fatto che il sindaco abbia abusato dei suoi poteri speciali per emergenza traffico per far costruire invece che dei semplici parcheggi dei centri commerciali serviti da relativi parcheggi. Ciò che emerge dall'inchiesta, dice l'articolo, è "il sistema di potere Catanese che coinvolge politici funzionari ed una parte del gotha dell'imprenditoria cittadina". Ma siamo convinti che la delusione più profonda per lo Scapagnino,anche se lui si schermisce e non lo ammette ,è stata quando il cavaliere ha dichiarato l'11 marzo del 2006 a due cronisti dell'agenzia Agi di non credere più all'elisir miracoloso e che sono almeno dieci anni che non è più il suo medico personale. Due colpi al cuore. Povero Scapagnino.
martedì 4 settembre 2007
Mastella from Ceppaloni to Justice
1)Bisogna essere superuomini per gestire contemporaneamente il ministero della giustizia e lo stressante comune di Ceppaloni.
2)Dopo Campanella potrebbe scegliersi meglio le amicizie.
2)Dopo Campanella potrebbe scegliersi meglio le amicizie.
Il (non)senso della vergogna
Va bene che in Giappone forse si esagera un pò con il senso dell'onore,della vergogna e roba varia. Ma da noi niente. Pezzi come questi vorremmo vederli come editoriali sul corriere(seh) ed invece bisogna andarseli a cercare sull'internazionale. Da segnare la parte finale:Ecco, forse in Italia manca una stampa volgare, aggressiva, spietata, un mastino della giustizia popolare. Una stampa da linciaggio, se vogliamo, ma che non guardi in faccia a nessuno. Populista e, perché no, demagogica e qualunquista, che rispecchi ed esprima i sentimenti dei cittadini. Che si affianchi, naturalmente, a un sistema elettorale in cui sono i cittadini e non i partiti a decidere chi siede in parlamento.
Bushmentito
Povero Bush, nemmeno il tempo di fare uscire sulla stampa qualche indiscrezione sull'ultimo libro sulla sua (preclara) figura(Dead Certain) che viene immediatamente smentito. Dai primi stralci ripresi da tutti i giornali il Texano incolpava il suo inviato in Iraq(Paul Bremer) dello scioglimento dell'esercito iracheno. Contraddetto immediatamente dal solerte con tanto di lettere in omaggio al n.y.t.
lunedì 3 settembre 2007
25 anni e non sentirli
Stasera alla festa dell'unità(si,si chiama ancora così) di Bologna c'è Nando Dalla Chiesa che ricorda il padre,il Generale Carlo Alberto,uomo di Stato.
Giornalisti informati
Rarissima intervista alla Gregoraci sul Corriere dove la scrupolosa giornalista sfodera dal taccuino una domanda tanto brillante quanto l'affermazione che contiene: Uno affitta il suo appartamento a Manhattan a 80 mila euro al mese quando a Soverato con 10 mila in più ci comperi 80 metri quadrati in centro? Abbiamo contattato un'agenzia.Questa la migliore offerta:SOVERATO, zona centrale via olimpia, ingresso, soggiorno, cucina, 1 camera da letto, bagno e balcone:190.000,000. fonte:Advice s.r.l.
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